Quando i progetti aumentano, aumenta anche il contesto da ricordare.
Per ogni cliente preparavo un MCP e collegavo il sito, Search Console, Analytics, Ads e gli altri strumenti utili. Con uno o due siti si poteva fare. Quando i progetti aumentavano, il problema non era soltanto leggere i numeri: era ricordare che cosa apparteneva a quale cliente, che cosa avevamo già fatto e perché.
Non mi mancavano gli strumenti. Mi mancava un modo più ordinato di tenerli insieme, senza rifare ogni volta lo stesso lavoro di preparazione.
Il primo flusso è il mio. Quello dopo può essere il tuo.
Ho costruito Rilevo partendo dalla pipeline che uso nella mia attività: collegare le fonti, capire il progetto, approfondire i segnali e decidere quali interventi seguire.
Non penso che il mio metodo sia l’unico corretto. Per questo il flusso iniziale si può adattare: puoi cambiare connessioni e passaggi, portare le tue skill, crearne di nuove e mantenere la memoria di ciascun progetto.
Uno strumento di lavoro, non una promessa di risultati.
Rilevo non sostituisce un consulente SEO. Non basta collegare un dominio per far crescere il traffico, migliorare il posizionamento o comparire nelle risposte AI. Servono conoscenza del progetto, contenuti utili, controlli e continuità.
Ho cercato di rendere più accessibile il lavoro che già facevo, non di eliminare il lavoro. Rilevo può essere utile a chi segue un blog, a un consulente, a un developer o a un’agenzia: cambia il progetto, non la necessità di capire ciò che si sta facendo.
Perché proprio un’app per Mac?
Perché uso un Mac e volevo imparare a sviluppare un’app nativa per macOS. Rilevo è nato anche come esperimento personale: costruire uno strumento che avrei usato davvero, ogni giorno.
Oggi la scelta resta questa. Preferisco raccontare il prodotto per quello che è: un’app cresciuta da un’esigenza concreta, aperta a modi di lavorare diversi dal mio.

Se segui un solo sito, Rilevo è gratis. Per chi ne gestisce di più, la licenza costa 199 € una volta sola. Il punto resta lo stesso: aiutarti a lavorare con più contesto e meno passaggi ripetitivi.